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3CHEVEDONOILRE TRA I 120 SELEZIONATI PER 1MNEXT!

Si è conclusa la fase di preselezione di 1M NEXT 2015, il Contest di musica emergente che porterà alcuni giovani talenti della musica sul grande palco di San Giovanni a Roma il 1° Maggio 2015. In questa edizione 2015, 681 artisti hanno presentato il proprio progetto musicale originale.

Votali subito con un like qui

 

Tra tutti gli artisti che si sono iscritti al contest 2015, 1M NEXT ha selezionato 120 Artisti/Band che accedono alla gara vera e propria partecipando sin da subito alle votazioni. Da domani al prossimo 10 aprile i 120 artisti in gara saranno presenti sul sito web del Contest e saranno valutati e votati da due giurie, quella popolare via web e quella di qualità composta da importanti figure del panorama musicale nazionale. Per ascoltare e votare gli artisti in gara basta visitare il sito del contest www.primomaggio.net/1mnext. In base alle votazioni, e dalla somma ponderata dei risultati delle due giurie saranno selezionati 8 progetti che accedono alle esibizioni dal vivo.

Le votazioni “on-line” saranno attive dalle 15:00 del 1 aprile e saranno possibili fino alle ore 23:59 del 10 aprile 2015. Il metodo scelto per le votazioni è quello dell’accesso tramite autenticazione Facebook. Un profilo, un voto. Metodo estremamente trasparente che la redazione dell’1M NEXT provvederà a supervisionare con grande attenzione attraverso strumenti statistici. Ogni tentativo di aumentare in modo fittizio il numero di voti verrà individuato e sanzionato, fino alla possibile squalifica dell’Artista e del brano che si è tentato di avvantaggiare.

Qui potete trovare la lista degli artisti selezionati:
http://www.primomaggio.net/1mnext/media/1MNEXT_lista%20partecipanti%202015.pdf

Tra di loro anche i nostri 3chevedonoilrE, per cui facciamo il tifo e invitiamo a votare!
Leggi la news e votali sul sito del Primo Maggio http://www.primomaggio.net/1mnext/index.php/gli-artisti/3chevedonoilre

 

 

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Recensione Dead Inside e Psycho – Muse

Dead Inside è il nuovo singolo dei Muse, pubblicato ormai da qualche giorno sul canale YouTube ufficiale del gruppo.
Ascoltato a tutto volume il nuovo brano tiene il confronto con altri singoli dei dischi precedenti e, insieme a “Psycho” fa ben sperare per il lancio del nuovo album, “Drones” in arrivo a Giugno.

I fan ameranno sicuramente entrambi i brani che mantengono il classico sound della band e riconosceranno in essi tratti dei dischi precedenti. Per il momento i due brani confermano l’energia e tutto ciò che è già stato ampiamente sentito e apprezzato nello stile del gruppo.

Il disco è già in preordine su amazon, in una versione solo CD audio, o anche su vinile a due prezzi abbastanza simili.

Ricordiamo che vedremo il gruppo impegnato nel loro tour con una data romana al Rock in Roma 2015

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Recensione Absolute – The Absolute

Gli Absolute sono un gruppo dell’underground romano che propongono un rock moderno e ben suonato.

I giovanotti sono in 5: Giovanni Policella: voce, Raffaele Polito: chitarra, Marco Persiani: chitarra, Christian Marinò: basso, Luca Margiani: batteria.
Nascono come cover band di Queen, Pearl Jam, Velvet Revolver e altri grupponi del Rock internazionale, mettono su una scaletta e iniziano a suonare nei locali romani della scena underground: Stazione birra, Pride, Radio Caffe, Dog Town, e altri. Dopo questa esperienza di cover band in cui, diciamolo, passano un po’ tutti i gruppi, i ragazzuoli decidono di registrare un EP. Meno male!

Il passaggio da cover a pezzi propri è lodevole!
I brani sono 5: Find your way, Mirror, Break your time, Escape, The absolute.
Il lavoro è sapientemente mixato e le chitarre escono pulite e chiare, come il basso e la voce, alta, armoniosa e intonata. La batteria è un po’ sottotono, ma alla fine fa il suo lavoro e contribuisce a rendere il sound un po’ più potente, il che in un gruppo rock è fondamentale, quindi buona la performance del batterista Luca. Le chitarre, nella parte ritmica, hanno un non so che di “smetalleggiante” nei riffoni stoppati alla Alter Bridge e i soli sono dinamici e ben eseguiti. Trovo che i tempi scelti siano un po’ troppo lenti, in tutte le canzoni: 5 o 6 punti di metronomo in più su un pezzo come Escape ci stavano tutti, anche su The Absolute.
Dando una descrizione generale, diciamo un’occhiata dall’alto, il lavoro è molto ben arrangiato, con particolari chicche strumentali soprattutto chitarristiche, come gli accordi dissonanti su The absolute, che aiutano a rendere il brano un po’ più particolare degli altri, e l’attacco quasi epic metal di Mirror, che poi evolve in un giro stoppato di matrice più heavy, alla Iron Maiden, con annesso assoletto melodico e drammatico. Interessanti anche le modulazioni armoniche sempre su Mirror, qui c’è qualcuno che ha studiato la musica…

Bravi i ragazzi , si sente che sono all’inizio del lavoro di composizione, e per trovare un’identità artistica solida e unica c’è da lavorare ma l’energia che trasmettono è tanta e la voglia di suonare altrettanta.
I migliori auguri per il loro futuro artistico, se li meritano tutti.

https://www.facebook.com/Absolute.Roma

Alessandro Cavalli

 

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Arezzo Wave 2015: Super Dog Party tra i 15 SEMIFINALISTI DEL LAZIO!

Quest i i 15 nomi delle band laziali che si affronteranno nelle semifinali per le selezioni laziali del prestigioso festival Arezzo Wave. Sono giunti oltre 200 demo e una giuria di esperti, composta da Cristiano Cervoni (Radio Città Futura), Emanuele Tamagnini (Nerds Attack), Matteo Rossi (Responsabile Lazio Arezzo Wave), Gianluca Polverari (Radio Città Aperta, Romasuona e altro) hanno selezionato 15 band che si contenderanno i 4 posti della finale!

 

I Super Dog Party si esibiranno il 26 Aprile alle ore 19.oo al 30 Formiche di Roma (via del Mandrione 3)

 

I nomi scelti sono in rigoroso ordine alfabetico:

 

Blooming Iris

Bye Bye Japan

Faine

John Canoe

Le Sigarette

Maleducazione Alcolica

Moheir

Roanoke

Spookyman And The Trippers

Superbox

Super Dog Party

The Flying Madonnas

The Shalalas Veeblefetzer & The Manigolds

Wrong On You

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Live Report – Wait hell in pain, Fuori linea, e Edenice @ Defrag

I gruppi alternative metal con voce femminile sono come i funghi: se guardi bene nel sottobosco ne trovi sempre qualcuno. In questo paragone il sottobosco sarebbe l’underground romano e andando più nello specifico il Defrag. Nello storico locale del Tufello, ieri sera, venerdì 13 marzo, si sono alternati sul palco 3 gruppi : Wait hell in pain, Fuori linea, e Edenice. L’evento è organizzato da Addlive. Tra i partner si leggono Rock by Wild, Tempi dispari, Radio Kaos Italy, Artistdata e naturalmente il Defrag.
Si comincia verso le 23, quando il locale è ben popolato. I primi a salire sul palco sono i Wait hell in pain.
Il gruppo si presenta ben vestito per l’occazione: la cantante sfoggia un look tipico del genere, molto scuro, con pantaloni strappati, capello fucsia che fa male alla retina e corpetto rigorosamente nero come la pece. Che dire, non ci sono più i vecchi metallari di un tempo per i quali il massimo dell’eleganza è il classico gilet jeans con le toppe dei gruppi. Non ce stanno più i ghepardi di una volta!! Come è solito dire er Piotta.
I giovini sono in 5, formazione tipica, 2 chitarre, basso, batteria e voce.
Il loro genere è un metal abbastanza morbido e delicato, le loro chitarre sono semplici e d’impatto, la voce è pulita e alta e molto di rado si permette qualche growl.
Sporadicamente, durante il concerto, abbandonano le loro sonorità pulite e serene per lasciare spazio a spunti strumentali molto dinamici e molto interessanti, di matrice più progressive.
Ecco un paio di link che vi aiuteranno a capire di che musica si parla:


https://www.youtube.com/watch?v=18o1f6XTDvc

Questi ragazzi hanno scelto un nome che farebbe paura anche ai Marduk e farebbe sentire i Behemoth cantautori pop che fanno sigle di cartoni animati, lasciando immaginare che i loro testi siano satanici e sofferenti, le voci purulente e le batterie frenetiche. Wait hell in pain significa letteralmente “aspetta l’inferno nel dolore”…una prospettiva allegra e ottimistica la loro, fiduciosa nell’aldilà! che solarità! che voglia di vivere! un’ immagine colorita!! Oserei dire primaverili questi giovanotti! In realtà è tutta scena, sono un gruppo molto piacevole all’ascolto, melodici e armoniosi, non parlano di pestilenza e putrefazione ne tantomeno inneggiano alla violenza. Non l’avreste mai detto eh? eheh manco io.
Preparano bene il terreno ai Fuori linea, che dopo una piccola pausa e qualche canzone messa su da Alex, gestore del locale nonchè fonico e dj, attaccano con il loro suond compatto e massiccio con dei bei chitarroni forti e chiari, distorti e rumorosi. Il pubblico si scalda e si posiziona sotto il palco, cantando i ritornelli e “scapocciando” a più non posso.
Il loro post-grunge con influenze nu metal è molto ben arrangiato e preciso, suonano benissimo. Lasciano terreno a strofe rilassate e sognanti su cui la cantante si apre con melodie semplici e orecchiabili e le chitarre accompagnano con arpeggi minimali. Qui il batterista fa il suo lavoro come raramente ho visto fare: soprattutto in queste parti più calme, fornisce una colonna stabile, sicura e portante su cui il basso si appoggia saldamente e, in sincronia con la cassa, sviluppa colpi precisi e ben assestati, ragazzi, lavatrici dietro la nuca, neanche fosse Mike Tyson
La voce anche qui è squillante e pulita, senza alcuna parte strillata. Per rendere il tutto ancora più bello di com’era sarebbe bastato un pizzico in più di pepe, luminosità e tecnicismo (soprattutto da parte delle chitarre), che avrebbe contribuito a spaziare un po’ e creare atmosfere un po più varie.
Metto qualche link dei loro pezzi:


https://www.youtube.com/watch?v=3uLMOnZ6lDI

Il terzo gruppo sono gli Edenice che Gianmarco Bellumori della Agoge records, presente in sala, ha preso sotto la sua ala protettrice e produttrice.
Gli Edenice, a differenza degli altri fanno metal puro e semplice, non danno spazio né al grunge ne al new metal.
Presentano delle melodie di stampo medievale, un po’ da menestrello di corte, come ricorda un loro pezzo: “Medieval Sin”.
Il tastierista suona intelligentemente con il supporto degli archi e dei violini e gli effetti in stile claricembalo rendono il tutto un po’ “campanelloso” e antico. Il loro è un metal molto classico e lento, ricordano spesso gli Evanescence e i Nightwish, ma hanno un tocco Folk che mette il sorriso e fa pensare a cavalli e calessi, dame e cavalieri, e fa venir voglia di sedersi a un tavolino del locale, tirar fuori qualche dado e partire alla ricerca di un tesoro insieme al dungeon master.
Qui trovate qualche loro pezzo live:

Serata molto poco maschia rispetto a quello che si trova di solito in giro nei locali rock/metal della capitale, in cui sventolano chilometri di barbe e capelli e in cui il tipico esemplare di maschio metal è onnipresente e onnibevente; si notano infatti le forme abbondanti delle cantanti e i loro vestiti curati, soprattutto il corpetto nero con decorazioni floreali rosse e la gonna a velo nera della cantante degli Edenice che suscita l’interesse dei presenti uomini sotto il palco, tra cui il sottoscritto. Mi sembra adesso il caso di raccontare quest’episodio: A causa di un problema tecnico alla spia, il concerto si ferma per un attimo e la bellissima cantante degli Edenice, sentendosi come in colpa per quanto accaduto, dice: “scusate, siamo donne… ma oltre alle gambe c’è di più”. Beh, ragazzi aveva ragione, c’era un’abbondanza incredibile, davanti, sopra, sotto, di fianco, dietro, ovunque la guardavi c’era sostanza…. è verooo!!!! c’era moooolto di più della gambe!!! doooonneee dooonneeee oltre alla gambe c’è di piuuuu.

 

Alessandro Cavalli

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Pink Floyd – The Endless River

Il mio animo è molto tribolato nei confronti di questo disco.

È davvero difficile dare un giudizio concentrato solo sull’ultimo lavoro quando si parla di gruppi storici come i Pink Floyd. Dal punto di vista qualitativo è sempre ineccepibile, e non mi dilungherò a riguardo, per quello basta semplicemente ascoltarlo e venire catapultati da capo nelle atmosfere di The Divison Bell, e il problema è proprio quello.

C’era davvero bisogno di questo “The Divison Bell pt.2″? Il brand Pink Floyd non poteva semplicemente chiudersi perfettamente con High Hopes? Che senso ha avuto ricacciare queste registrazioni vecchie e metterle insieme in un disco?

La verità è che per quanto bello possa essere, The Endless River è un disco estremamente noioso, perché davvero si poteva fare a meno di pubblicarlo come album ufficiale.

Capisco il ricordo affettivo nei confronti del defunto tastierista Rick Wright, ma queste 21 tracce sono palesemente attaccate di forza, piene di autorichiami che fanno sembrare il disco come un settantenne che ama ricordare quant’era bello e forte in gioventù, magari un esplicito riferimento allo status mentale dei due superstiti della band.

The Endless River avrebbe avuto senso qualche mese, un anno dopo The Division Bell, ma anche in concomitanza con la morte di Richard Wright, ma nel novembre del 2014 anche no.

Thanks but no thanks, Pink Floyd

Antonio Tarricone

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Recensione Entropy – XXII XXII

Entropy – XXII XXII è un sapiente mix di ispirazioni date da generi differenti ma affini, che convergono in un lavoro di ottima qualità, che sa coinvolgere l’ascoltatore dall’inizio alla fine.

Quattro tracce più una introduzione che trasportano in atmosfere cupe ma che sanno dare una carica assurda, grazie ad una voce potente, un basso ed una batteria trascinanti ed una chitarra che è un’ottima ciliegina sulla torta.

Benedetti siano i Tool e gli Alice in Chains, che ispirano gente che di musica se ne intende.

Antonio Tarricone

 

 

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The Fire @ Roma – Defrag

Tutti gli impegni per il 9 Maggio sono da disdire… i THE FIRE suoneranno a Roma al Defrag!

Sono tornati più rock che mai, pronti a scatenare il pubblico romano con le loro migliori canzoni! Se siete amanti della buona musica non potete mancare a quest’evento, dove potrete ascoltare, tra gli altri brani “Follow me”, “Lonely Hearts” e “Scars”, punte di diamante del gruppo.

Se vi piace il vero rock, con ispirazioni anni ’80, non perdetevi quest’evento unico!
A riscaldare gli amplificatori ci sono gli Alma Irata!