Recensione Absolute – The Absolute

Gli Absolute sono un gruppo dell’underground romano che propongono un rock moderno e ben suonato.

I giovanotti sono in 5: Giovanni Policella: voce, Raffaele Polito: chitarra, Marco Persiani: chitarra, Christian Marinò: basso, Luca Margiani: batteria.
Nascono come cover band di Queen, Pearl Jam, Velvet Revolver e altri grupponi del Rock internazionale, mettono su una scaletta e iniziano a suonare nei locali romani della scena underground: Stazione birra, Pride, Radio Caffe, Dog Town, e altri. Dopo questa esperienza di cover band in cui, diciamolo, passano un po’ tutti i gruppi, i ragazzuoli decidono di registrare un EP. Meno male!

Il passaggio da cover a pezzi propri è lodevole!
I brani sono 5: Find your way, Mirror, Break your time, Escape, The absolute.
Il lavoro è sapientemente mixato e le chitarre escono pulite e chiare, come il basso e la voce, alta, armoniosa e intonata. La batteria è un po’ sottotono, ma alla fine fa il suo lavoro e contribuisce a rendere il sound un po’ più potente, il che in un gruppo rock è fondamentale, quindi buona la performance del batterista Luca. Le chitarre, nella parte ritmica, hanno un non so che di “smetalleggiante” nei riffoni stoppati alla Alter Bridge e i soli sono dinamici e ben eseguiti. Trovo che i tempi scelti siano un po’ troppo lenti, in tutte le canzoni: 5 o 6 punti di metronomo in più su un pezzo come Escape ci stavano tutti, anche su The Absolute.
Dando una descrizione generale, diciamo un’occhiata dall’alto, il lavoro è molto ben arrangiato, con particolari chicche strumentali soprattutto chitarristiche, come gli accordi dissonanti su The absolute, che aiutano a rendere il brano un po’ più particolare degli altri, e l’attacco quasi epic metal di Mirror, che poi evolve in un giro stoppato di matrice più heavy, alla Iron Maiden, con annesso assoletto melodico e drammatico. Interessanti anche le modulazioni armoniche sempre su Mirror, qui c’è qualcuno che ha studiato la musica…

Bravi i ragazzi , si sente che sono all’inizio del lavoro di composizione, e per trovare un’identità artistica solida e unica c’è da lavorare ma l’energia che trasmettono è tanta e la voglia di suonare altrettanta.
I migliori auguri per il loro futuro artistico, se li meritano tutti.

https://www.facebook.com/Absolute.Roma

Alessandro Cavalli