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The Dirty Jobs – Play Dirty

Dopo qualche anno di attività, i Dirty Jobs hanno finalmente dato alla luce il loro primo disco intitolato “Play Dirty”. Se fosse successo qualche decennio fa oltre frontiera sarebbe stata solo una bella notizia ma, nel 2015, in Italia, è una specie di miracolo.

Bisognerebbe scrivere un trattato per poter spiegare perchè la loro opener track “Good to be Bad” non è materiale che ci si può aspettare da una formazione Italiana. Si può però affermare con certezza che si tratta di musica composta da chi, del Rock, non ne ha solo sentito parlare, ma ne ha sopratutto masticato affondo la discografia e vissuto la cultura.

Non c’è nessuna attitudine studiata, nessuna produzione e sonorità pacchiana, e, per assurdo, non entra in campo neanche nessun manierismo fine a se stesso. E’ per questo che “Play Dirty” non è solo un album, ma una lezione per tutte le altre formazioni con cui i Dirty Jobs condividono la scena, una forte batosta che copre di ridicolo anche quelle che hanno più attenzione da parte dei mass media.

Era ora!